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Mirroring Tier A

Un contratto editoriale ripetibile per acquisire fonti che pubblicano una rappresentazione Markdown canonica.

Tier A è una classificazione editoriale interna, non un livello del Model Context Protocol né uno standard pubblico. Si applica quando una fonte offre per ogni pagina una rappresentazione Markdown indicata dalla fonte stessa come canonica. In quel caso il lavoro non è “riscrivere bene” il documento: è acquisirlo con provenienza esplicita, trasformazioni meccaniche dichiarate e un controllo di fedeltà.

La copia locale è un artefatto di lavoro. La fonte pubblica resta l’autorità; la wiki usa il mirror come evidenza interna, non come contenuto da ripubblicare.

Domanda Se sì Se no
La fonte dichiara o serve un endpoint Markdown canonico? Il documento può essere candidato Tier A Non usare Tier A; serve un’altra strategia di acquisizione
La risposta è completa e non vuota? Procedere alla normalizzazione Registrare il buco, senza ricostruire il testo
Provenienza e licenza sono identificabili? Conservare metadati e valutare il riuso Non pubblicare la copia come contenuto proprio
La trasformazione può essere descritta meccanicamente? Applicare e verificare Separare l’interpretazione dalla fase di mirror

Un HTML facile da estrarre non diventa Tier A perché “sembra Markdown”. La classificazione descrive la provenienza, non la qualità dello scraper.

Per una pagina pubblica, la copia conserva almeno URL, data di acquisizione e titolo:

---
source: https://modelcontextprotocol.io/specification/2026-07-28/deprecated
mirrored: 2026-09-02
title: Deprecated Features
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Anche il nome del file deriva dall’URL con una regola ripetibile:

modelcontextprotocol-io-specification-2026-07-28-deprecated.md

Frontmatter e nome permettono di leggere la provenienza e rilevare collisioni. In termini generali, il mirror è un’entità derivata da una fonte tramite un’attività di acquisizione: è la distinzione formalizzata da W3C PROV-O.

Le pagine Markdown possono contenere componenti MDX destinati al renderer del sito. Tier A ammette una resa deterministica che preserva il contenuto:

Costrutto sorgente Resa nel mirror Invariante
Banner di navigazione iniettato Rimosso Non è contenuto della pagina
Note, Warning, Tip Blockquote con etichetta Testo e ordine restano integri
Tab o code group Una sezione per ogni tab o blocco Nessuna variante viene scartata
Step Lista numerata con titolo Sequenza conservata
Accordion Sezione aperta Il contenuto non resta nascosto
Wrapper visuale Wrapper rimosso, testo e link conservati Presentazione separata dal significato
Tag sconosciuto Contenuto mantenuto e tag segnalato Nessuna perdita silenziosa

Un caso merita una regola esplicita: se un callout contiene una fence di codice, la fence deve uscire dal blockquote. Prefissare soltanto l’apertura con > può produrre Markdown non chiuso e assorbire il resto della pagina nel blocco. Non è un ritocco estetico, ma una condizione di integrità del documento.

Le direttive puramente visuali del renderer possono essere rimosse; titoli, tabelle, numeri, link e blocchi di codice non vanno “migliorati”. Correggere una frase della fonte trasformerebbe il mirror in un’edizione non dichiarata.

HTTP 200 non basta. Il controllo minimo verifica:

  1. frontmatter, URL sorgente, slug e duplicati;
  2. presenza di corpo e titolo;
  3. conteggio dei blocchi di codice;
  4. confronto delle parole dopo le normalizzazioni dichiarate;
  5. rapporto su pagine mancanti e tag MDX inattesi.

Il pool MCP applica gate di integrità e fedeltà e conserva, per la revisione 2026-07-28, sia la specifica normativa sia lo schema TypeScript/JSON quando la pagina web è soltanto un rendering generato. Questa sostituzione è accettabile perché è dichiarata come tale, non perché i due artefatti abbiano un aspetto simile.

Mirror Voce della wiki
Conserva struttura e formulazioni della fonte Seleziona e collega ciò che serve al lettore
Dichiara trasformazioni meccaniche Dichiara interpretazioni e tesi
Serve alla verifica interna Serve alla comprensione pubblica
Non colma lacune Può esplicitare una lacuna e discuterne l’impatto
Mantiene una provenienza uno-a-uno Può sintetizzare più fonti

Il manifest delle fonti collega la voce agli artefatti usati; la pagina pubblica cita le fonti verificabili vicino ai claim.

La disponibilità del Markdown non concede il diritto di ripubblicare l’intero documento. Licenza, termini e attribuzione vanno verificati per ciascuna fonte; le licenze Creative Commons non si applicano per analogia. In pubblico è preferibile parafrasare e collegare la pagina canonica.

Tier A non garantisce URL stabili e non copre fonti solo HTML, pagine autenticate o contenuti dinamici. Un gate rileva perdita e divergenza, non stabilisce se la fonte sia vera. Una pagina ritirata non va presentata come documentazione vigente.